Robot collaborativi o cobot:
la guida definitiva

Siamo specializzati nel fornire robot collaborativi industriali a 6 assi sicuri, flessibili e facili da utilizzare in imprese di ogni dimensione, in tutto il mondo. Sviluppiamo robot collaborativi industriali che rendono più veloci i processi più ripetitivi. Questo approccio permette ai reparti produttivi di assegnare al personale compiti più gradevoli, creando mansioni ricche di nuove sfide e apportando valore all'azienda. Scopri tutti i vantaggi che puoi trarre dai nostri cobot. Se vuoi ricevere maggiori informazioni o prenotare un appuntamento con noi, non esitare a contattarci:

 
History of the coots

Definizione e storia dei cobot

 

Cobot e Robot Collaborativi: cosa sono?

I robot collaborativi si sono affacciati sul mercato dell'automazione ormai 10 anni fa e, nonostante la loro diffusione sia stata piuttosto rapida e vasta (Universal Robots sta superando i 37mila modelli installati) permangono ancora diverse incertezze circa la loro reale funzione e i vantaggi che comportano. Così come rimangono dubbi sui processi che sono in grado di automatizzare e i settori in cui possono venir integrati. Molte aziende che si affacciano al mondo della robotica collaborativa ci pongono domande su cosa siano davvero i cobot e quali siano le loro caratteristiche di base.

Per questo, per cercare di dare risposta ad alcune di queste domande, proponiamo questo contenuto verticale sui cobot che racchiude in un unico luogo tutte le informazioni circa settori, applicazioni, opportunità applicative offerte dai bracci robotici collaborativi. Scopri anche le differenze fra Robot e Cobot leggendo il nostro articolo.

I robot collaborativi sono robot antropomorfi con movimenti su sei assi progettati per rispettare criteri di sicurezza, flessibilità e compattezza e studiati per lavorare a stretto contatto con l’operatore anche senza barriere protettive all’intorno. Sono stati introdotti sul mercato da Universal Robots nel 2008. Il primo modello creato è stato un UR5, un braccio robotico collaborativo con 5kg di portata al polso e 850 mm di reach (o raggio d’azione).

A questo modello sono seguiti UR10 (10 kg e 1300 mm) e UR3 (3 kg e 500 mm) e UR16 (16 kg e 900 mm)I cobot Universal Robots sono dotati di 17 funzioni di sicurezza (inclusi tempo e distanza d’arresto personalizzabili) che li rendono applicabili anche in contesti in cui devono lavorare a stretto contatto con l’operatore. In più dell’80% dei casi i cobot UR vengono implementati (previa analisi dei rischi) senza l’ausilio di barriere di protezione, dando origine a una condivisione di spazi e mansioni che ha rivoluzionato il modo di intendere la robotica industriale.

Quando un robot può dirsi collaborativo


Le safety native incluse nei robot collaborativi UR sono per Universal Robots solo “il costo d’ingresso” al mercato della robotica collaborativa. Infatti il concetto di robot collaborativo per UR si estende ad altri ambiti. Un cobot – come familiarmente vengono definiti i robot collaborativi – è sì un robot compatto e sicuro, ma è soprattutto uno strumento intelligente nelle mani dell’operatore caratterizzato da una spiccata semplicità di programmazione e utilizzo, da rapidità di integrazione nella linea produttiva e dal rapido ritorno economico sull’investimento.

cobot e robot collaborativi

Robot Collaborativi vs Robot Industriale: la differenza

I robot non sono tutti uguali. Si distinguono per dimensioni, portata, velocità, minore o maggiore flessibilità operativa e applicativa, costo, necessità o meno di barriere di sicurezza e per molte altre caratteristiche. 

In particolare le differenze fra i robot tradizionali e i robot collaborativi sono tra le più evidenti di tutto il settore e possono essere descritte - semplificando - secondo le seguenti proprietà:

  • Sicurezza
  • Flessibilità
  • Velocità di messa in opera

La SICUREZZA dei cobot

La maggior parte dei robot collaborativi, possono operare senza l’ausilio di barriere di protezione intorno, a differenza dei robot tradizionali che invece necessitano di costose recinzioni a separare lo spazio dove operano da quello in cui agiscono le persone. Oltre l’80% della base installata complessiva dei cobot UR, opera senza recinzioni o barriere, condividendo spazio e mansioni con gli operatori. Perché?
Non è solamente questione di dimensioni e velocità (che sono in ogni caso più contenute rispetto a quelle di un robot tradizionale) quanto di una diversa concezione della funzione del robot. I robot collaborativi UR dispongono di una serie di safety native (17 per la precisione) che permettono in fase di installazione e programmazione di pensare direttamente il processo come un’attività suddivisa fra uomo e cobot. In un cobot è possibile impostare distanza e tempo di arresto e molte altre variabili che rendono la sua implementazione del tutto sicura anche in un’area affollata. I robot collaborativi inoltre offrono la possibilità di poter essere equipaggiati con un’ampia gamma di sensori che ne accrescono la sicurezza, come laser scanner e sistemi di visione che registrano la presenza dell’operatore controllando movimenti e tempi di reazione del cobot.
Ma la sicurezza rappresenta soltanto il primo passo nel definire la reale collaboratività di un robot. Altri elementi concorrono a definire questo parametro.

Scopri le operazioni dei cobot per la sicurezza

La FLESSIBILITÀ 

Un robot industriale tradizionale risulta performante solo su grandi volumi produttivi. Assicura infatti grande velocità e ripetibilità, su lotti lunghi e senza variazioni di prodotto. L'automazione cui un robot tradizionale dà origine è rigida. La flessibilità è invece la vera cifra stilistica che contraddistingue un robot collaborativo. Un cobot è piccolo e leggero: può quindi essere spostato agevolmente all’interno del layout industriale e applicato esattamente dove serve. Le dimensioni non sono però l’unica caratteristica che rende i cobot facilmente dislocabili su attività di volta in volta diverse. La facilità di programmazione ne è un’altra. La programmazione di un braccio robotico può avvenire in una duplice maniera:

  • Tramite il teach pendant
  • Tramite la modalità Free Drive (vedi al punto sotto: Facilità di programmazione)

La VELOCITÀ DI MESSA IN OPERA 

Ciò che rende i cobot una soluzione pronta all’uso in grado di potenziare linee produttive e processi è la loro velocità di messa in opera, che è la somma di diversi fattori.
Da un lato infatti i cobot non richiedono lunghe e costose modifiche al layout produttivo e possono essere integrati in tempi rapidi nelle aree di lavoro, date le dimensioni contenute e le safety native che li rendono sicuri anche in assenza di barriere. Sono alimentati con corrente elettrica a 220 V di tensione: sono virtualmente integrabili ovunque, anche in ambienti civili.
Dispongono di una vasta gamma di EOAT plug&play che consente di sviluppare applicazioni per le diverse attività in tempi molto rapidi.

Principali benefici dei cobot

Facilità di programmazione: La programmazione è semplice e intuitiva e può avvenire in due diverse modalità.
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  • TEACH PENDANT: il tablet di programmazione con funzionalità touch screen di UR, contiene un template grafico che consente di impostare rapidamente i programmi del cobot.
  • FREE DRIVE: è inoltre possibile programmare il robot muovendo il braccio nello spazio e registrando dei waypoint specifici che forniranno al robot le coordinate attraverso cui ripetere il movimento programmato.

Automazione flessibile: semplicità e rapidità di programmazione dei Cobot

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I cobot sono in grado di automatizzare un gran numero di applicazioni. La semplicità e rapidità di programmazione, ne fanno strumenti flessibili pronti ad entrare in produzione e passare da un’attività ad un’altra in tempi molto rapidi. Ecco alcuni esempi di cosa è possibile automatizzare con un robot collaborativo: 

  • Pick&Place: un must per i cobot. Precisi, sicuri, con elevatissimi standard di ripetibilità, sono la soluzione perfetta per sollevare gli operatori da operazioni ripetitive e tediose, generando al contempo efficienza e maggiore produttività
  • Asservimento macchine utensile: grazie alla programmazione semplice e intuitiva possono essere facilmente implementati in applicazioni di asservimento macchine a utensili come CNC o macchine per lo stampaggio plastico, anche per la produzione di prototipi e piccoli lotti di prodotto, così come automatizzare e ottimizzare la produzione di lotti lunghi. 
  • Packaging e pallettizzazione:  è possibile effettuare con i cobot qualsiasi tipo di packaging e pallettizzazione. La semplicità di programmazione consente di impostare pattern personalizzati.
  • Controllo qualità: anche per questa applicazione precisione e ripetibilità espresse dai cobot sono particolarmente performanti e indicate. Per questa fase strategica del processo produttivo i cobot sono un’automazione vantaggiosa in grado di generare efficienza e produttività.
  • Assemblaggio: dotati di un sensore forza/coppia sul polso possono essere integrati in qualsiasi applicazione di assemblaggio garantendo costantemente l’erogazione della giusta forza nella manipolazione dei componenti. UR3e – il modello più piccolo della gamma UR e-Series– è dotato dell’infinite spin al polso, espressamente studiato per l’ottimale automazione delle operazioni di avvitatura.
  • Lucidatura: trovano applicazione anche in rapporto a materiali delicati come il legno e su superfici curve. Il sensore di forza sul sesto asse garantisce il rispetto delle superfici e ottime prestazioni

Collaborativo e Sicuro


I cobot sono strumenti intrinsecamente sicuri dotati di safety native che ne rendono possibile l’operatività a stretto contatto con gli addetti.  Un’applicazione gestita in tandem da un operatore e da un robot collaborativo è dell’85% più produttiva di un’applicazione totalmente automatizzata o integralmente manuale. 

Universal Robots - i vantaggi dei cobot

Principali vantaggi dei Cobot per le aziende

Ecco i vantaggi che le aziende possono sperimentare applicando i robot collaborativi ai propri processi. Si tratta di esempi concreti di imprese che hanno integrato i cobot Universal Robots.

Produttività

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Dynamic ha trovato nei cobot Universal Robots lo strumento perfetto per aumentare la produttività. La natura dei materiali in lavorazione nel settore plastico non ammette deroghe: il rispetto dei tempi e fondamentale.
Grazie ai cobot applicati nelle varie fasi dello stampaggio, nel kitting e nella pallettizzazione degli stampati, Dynamic ha quadruplicato la propria produzione incrementando anche la qualità dei prodotti.
La semplicità di integrazione ha fatto che sì che le 3 celle fossero operative in appena 2 giorni. Dynamic sta progettando l’automazione di altre attività con i cobot, una possibilità offerta dalla loro elevata flessibilità operativa.

Qualità

Nella sua ricerca di una produzione sempre più snella e smart, RUPES si è impegnata per raggiungere l’obiettivo “zero difetti” nei suoi prodotti e ha contattato la Universal Robots per una soluzione di automazione che supportasse la sua eccellente forza lavoro, minimizzasse gli sprechi e portasse risultati immediati.
RUPES ha impiegato i robot collaborativi UR nella sua linea di produzione affinché assumessero i compiti più pesanti e ripetitivi e liberassero il personale in modo che potesse dedicarsi a compiti più gratificanti.
I robot UR sono stati in grado di risolvere facilmente il problema rappresentato dal serraggio: il posizionamento preciso e la funzione di regolazione della potenza inclusi in UR3, hanno assicurato che ogni vite fosse fissata secondo le specifiche esatte.

Gestione della forza lavoro

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Life Elettronica è tra le aziende italiane leader nella produzione conto terzi di schede elettroniche. L’azienda esegue tutte le lavorazioni presso il proprio stabilimento di Modena, dalla presa in carico del progetto alla consegna del prodotto finito.
Life Elettronica ha scelto di automatizzare una fase di processo – la resinatura - sostituendo l’utilizzo di una macchina che necessitava della presenza costante di un operatore con un robot. Il cobot opera in un’area di lavoro ristretta ed è in grado di resinare 16 schede elettroniche contemporaneamente. Il ciclo di lavoro complessivo, della durata di 15 minuti circa, non ha paragoni con le classiche metodologie di resinatura, svolte con l’ausilio di altre macchinari e, soprattutto, con la presenza costante dell’operatore a vigilare sul processo.

Refitting

All Axis Machining, per molto tempo ha cercato, senza esito, una soluzione per automatizzare le sue vecchie CNC e mantenerle in funzione anche durante i turni ciechi.

Dopo aver visto in azione i piccoli, ma efficienti robot collaborativi, si è convinta di aver di fronte la giusta soluzione per automatizzare i propri processi, pur continuando ad utilizzare le sue “attempate” macchine a controllo numerico. Infatti, grazie alla piattaforma Universal Robots +, lo store online che raccoglie oltre 188 soluzioni plug&play certificate all’uso con i cobot UR, e al software development kit, All Axis è stata in grado di trovare la giusta soluzione per integrare il cobot UR10 alle sue macchine.

Scopri i 10 vantaggi dei cobot per la tua azienda

Flessibilità nei cambi di produzione

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La giapponese Nippon Zettoc, prima di introdurre 5 robot collaborativi Universal Robots nelle sue linee produttive, ha sperimentato una serie di difficoltà: non riusciva ad automatizzare i suoi processi con la necessaria flessibilità.

In particolare la gestione di diversi prodotti sulla stessa linea logistica è stata affrontata sfruttando al massimo la possibilità plug and play offerta dai cobot UR: la sostituzione dell’end effector installato e il lancio di programmi preimpostati, permette all’azienda di gestire i cambi produttivi in pochi minuti, facendo fronte, in tempi rapidissimi, agli oltre 350 articoli della sua gamma.

Gestione dei picchi di lavoro

RSS è una piccola azienda californiana di meno di 80 dipendenti che opera nel settore del mobile e delle attrezzature specializzata nella produzione di rubinetterie. In difficoltà per l’evasione di un grosso ordine (700 rubinetti in un mese) ha deciso di esplorare il mondo della robotica collaborativa. Le sue macchine CNC erano in grado di produrre 400 rubinetti per mese lavorando su due turni giornalieri, quindi anche aggiungendo un terzo turno alla produzione non sarebbe stata in grado di rispettare la commessa. Con l’introduzione del cobot UR5, in asservimento alla CNC, è riuscita invece a produrre tutti i pezzi ordinati in soli 11 giorni.  L’implementazione del cobot nelle linee produttive di RSS ha prodotto un incremento di produttività complessivo di oltre il 30%.

Gestione del layout

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Nortura è un’azienda norvegese attiva nel settore alimentare e specializzata nella produzione di carni. Le sue esigenze, legate al processo di pallettizzazione, erano essenzialmente due:

  • Predisporre un processo che operasse con continuità senza interrompere la linea di produzione
  • Rendere lo spazio occupato dall’applicazione fruibile quando questa non era attiva, gestendo il layout in maniera efficace e flessibile.

I cobot hanno fornito una risposta a queste due esigenze. Nortura ha installato un braccio robotico UR10 su un lift e un sistema di visione a soffitto. L’area di pallettizzazione è stata tracciata sul pavimento: un semplice rettangolo di vernice. Quando l’operatore sistema nel rettangolo un pallet vuoto, il sistema di visione lo riconosce e attiva il cobot che inizia a pallettizzare i colli in pedana. In assenza di pallet nel rettangolo il braccio staziona in posizione di riposo e lo spazio a pavimento rimane disponibile per ogni altra attività. Nortura ha occupato dal 10 al 20% dello spazio che usualmente è necessario per sviluppare un’applicazione di pallettizing.

Ridurre lo skill gab

Quando la giovane azienda danese di lavorazioni a macchina Nymann Teknik ha ricevuto un ordine di 100.000 unità, ha compreso che era necessario automatizzare l’asservimento del proprio tornio CNC. Universal Robots ha fornito la risposta alle esigenze di Nymann. Oggi UR5, il modello mediano prodotto da UR (5kg di payload, 850 mm di sbraccio per meno di 19 kg di peso) alimenta un tornio CNC con materiali in acciaio, lavorando fianco a fianco con il personale senza barriere di sicurezza. Introdurre il nuovo "collega" nell'azienda si è rivelato un compito di una semplicità disarmante, gestito dagli operatori di Nymann senza l’intervento di tecnici esterni. Oggi gli addetti alla produzione hanno acquisito una competenza specifica nella programmazione del cobot UR e possono gestire parti del processo a più alto valore aggiunto.

Scopri i vantaggi per le piccole e grandi aziende

Aumentare Ergonomia e sicurezza

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SCOTT FETZER ELECTRICAL GROUP, azienda statunitense del settore elettronico, ha integrato 2 cobot UR nelle operazioni connesse alla lavorazioni di lastre metalliche e cavi, applicando i cobot in operazioni ripetitive e usuranti come il taglio dei cavi stessi con taglierine, attività che esponeva gli addetti a un serio rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale. L’integrazione dei cobot UR nelle attività produttive le rende, non solo più efficienti, ma anche più sicure per gli addetti.

Roi Elevato

Task Force Tips ha installato un robot UR10 e due UR5 che si occupano delle macchine CNC, mentre un quarto UR5 è stato montato su una base mobile su ruote e viene spostato tra le diverse attività. Un elemento che in precedenza impediva di utilizzare i robot erano le barriere di sicurezza necessarie attorno alla macchina. L’enorme vantaggio rappresentato dalla robotica collaborativa UR è che non sono necessarie protezioni.
Anche il fatto che i due robot UR5 lavorino in coppia ha aiutato a ottimizzare la produzione. Quando arrivano i pezzi grezzi da un trasportatore in ingresso, il primo robot UR5 utilizza la guida visiva per identificare e afferrare i pezzi e quindi li inserisce nella prima fresatrice. L’UR5 estrae quindi la parte semilavorata già nel tornio e la passa all’altro UR5. Il secondo robot inserisce la parte nella seconda macchina, estrae il pezzo finito e lo posiziona su un trasportatore in uscita, dove un operatore posiziona i pezzi sulle griglie di anodizzazione, completando il ciclo.
Il fatto che il personale venga liberato dall’obbligo di occuparsi delle macchine, ha svolto un ruolo molto importante nell’aumento della qualità dei prodotti.
Ora infatti possono essere dedicati ad attività a più alto valore aggiunto quali il controllo qualità e le ispezioni sui prodotti lavorati, consentendo di innalzare notevolmente la qualità dei prodotti Task Force Tips.

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Campi di applicazione dei cobot

 

PICK & PLACE

Un’applicazione tipica dei robot collaborativi è proprio quella del pick&place, ovvero l’applicazione di movimentazione di un oggetto da un’area ad un’altra. I cobot, per via dei movimenti sui sei assi e della possibilità di integrare al polso numerosi accessori, possono gestire oggetti di diverse forme, dimensione e materiale entro i limiti della loro portata e del loro raggio. 

Mann+Hummel è una multinazionale tedesca specializzata nelle soluzioni di filtraggio per molti settori industriali, fra cui l’automotive. Mann+Hummel ha integrato tre cobot UR nelle sue linee in diverse applicazioni: pick&place e machine tending sono fra queste.

STAMPAGGIO A INIEZIONE

Un’altra applicazione in cui i cobot possono fare la differenza, incrementando efficienza e riducendo i tempi ciclo, è lo stampaggio a iniezione. I cobot applicati a questo tipo di attività consentono alle aziende di dispensare gli operatori da lavori ripetitivi ed eliminare il rischio di infortuni. I robot industriali UR possono essere utilizzati in tutte le aree della produzione di plastiche e polimeri.

  • Dynamic Group ha installato tre robot UR nelle applicazioni di stampo a iniezione e kitting. Il modello prescelto, date anche le molte attività coinvolte, come pallettizzazione e asservimento macchine, è stato un UR10. I cobot gestiscono le applicazioni di stampaggio, kitting e sformatura.

CNC: I COBOT E LE MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO

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L’asservimento delle macchine a controllo numerico è un’altra di quelle applicazioni in cui i cobot possono immettere un surplus di precisione ed efficienza, sollevando inoltre gli operatori da eseguire operazioni tediose e ripetitive. l cobot Universal Robots possono essere utilizzati nella maggior parte delle applicazioni CNC. Il cobot può inoltre essere rapidamente riprogrammato e utilizzato con diverse macchine e periferiche come i sistemi di visione per la guida robot.

  • Leax Group, azienda svedese fornitrice di lavorati metallici per i settori automotive, agricolo, edile e general industry, ha registrato nel corso degli ultimi anni una crescita vertiginosa. Leax ha applicato tre robot collaborativi UR10. Questi vengono utilizzati per cambiare le punte di un rasoio elettrico e per caricare e scaricare due macchinari per dentatura tramite una pinza a tre dita. 

AUTOMATIZZARE IL PACKAGING E LA PALLETTIZZAZIONE GRAZIE AI COBOT

I robot collaborativi Universal Robots consentono di ottimizzare le operazioni di packaging e pallettizzazione perché siano più semplici, veloci ed efficienti. L’automazione di questa fase del processo abbatte i costi delle nuove confezioni e allunga il ciclo di vita dei prodotti. L'interfaccia intuitiva e facile da programmare, rende il robot collaborativo UR la soluzione ideale per produzioni su piccola scala e per i task più ripetitivi. La semplicità e rapidità di programmazione del cobot permettono inoltre di applicarlo su attività di volta in volta diverse. 

  • COVAP è una cooperativa agricola andalusa specializzata nella lavorazione di derivati del suino iberico, come il pregiato jamon serrano. Per preservare gli aspetti organolettici dei suoi prodotti la cooperativa ha introdotto nella sua cleanroom una macchina sottovuoto in linea con l’affettatrice, in modo da ridurre al minimo i tempi di esposizione delle carni all’aria. Il posizionamento manuale dei vassoi di plastica nella macchina sottovuoto ha rallentato il ritmo produttivo, abbassando i cicli da 8 a 5 al minuto. Grazie all’integrazione di un cobot UR10 (in asservimento alla macchina per il sottovuoto) il numero di cicli è stato ripristinato, incrementando la produttività della fase di packaging e mantenendo inalterata l’altissima qualità dei prodotti lavorati.

CONTROLLO QUALITÀ

Si tratta di una fase strategica del processo produttivo in cui il robot collaborativo può fornire consistenza e omogeneità garantendo standard elevati e costanti. La ripetibilità di +/- 0,03 mm dei robot UR è perfetta per l’automazione dei processi di manipolazione che richiedono precisione e rapidità. Un cobot, inoltre, se dotato di sistema di visione, può essere utilizzato per collaudi non distruttivi e misurazioni in 3D, a ulteriore garanzia di qualità dei prodotti, o per effettuare un’individuazione oggettiva di componenti difettosi o guasti prima del confezionamento o della spedizione.

Nordic Sugar, azienda alimentare svedese, fra i più grandi produttori di zucchero del nord Europa, ha applicato i cobot UR in un’applicazione di controllo qualità sulle confezioni di polpa di barbabietola, che costituisce la base di partenza per la raffinazione dello zucchero. Il cobot UR viene utilizzato per l’esatta pesatura delle latte di polpa. 

AUTOMATIZZARE LE FASI ASSEMBLAGGIO GRAZIE AI COBOT

I cobot UR sono perfetti per automatizzare le fasi assemblaggio. I sei gradi di libertà, il controllo di forza integrato al polso, la possibilità di operare senza recinzioni accanto agli operatori, li rendono perfetti per entrare nei cicli di assemblaggio garantendo qualità ed efficienza nell’esecuzione.

PSA, il secondo produttore di vetture in Europa, ha integrato i cobot UR in una delle sue fabbriche realizzando un’applicazione unica, coperta da brevetto, per l’assemblaggio collaborativo di parti sulla scocca delle auto. I cobot UR, integrati in un telaio che viene calato sulla scocca, eseguono operazioni di avvitatura e fissaggio nella parte inferiore della vettura. I cobot non solo hanno garantito una maggior produttività allo stabilimento in cui sono stati integrati, ma hanno contribuito a creare un ambiente di lavoro più ergonomico per gli operatori, non più costretti a calarsi sotto la scocca per assemblare componenti. 

Leggi l'articolo sui campi di applicazione dei cobot

LUCIDATURA

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La lucidatura è un’applicazione che, specie se eseguita su superfici delicate o non lineari, può risultare molto complessa da automatizzare. Grazie al sensore forza coppia integrato al polso, i cobot UR possono dosare con la massima precisione la forza applicata senza rischiare di danneggiare superficie delicate.

Paradigm è un produttore canadese di casse stereo di alta qualità. Uno dei suoi prodotti di punta, il Cabinet Midnight Cherry realizzato interamente in legno, necessitava di una preparazione lunga a laboriosa e dell’applicazione di numerosi strati di cera e vernici per valorizzare e proteggere la superficie lignea. L’operazione, delicata e assai dispendiosa in termini di tempo e lavoro, era sempre stata eseguita manualmente fino a quando l’azienda non ha deciso di intraprendere la strada dell’automazione con i cobot UR. I bracci robotici collaborativi di Universal Robots sono in grado, grazie al sensibilissimo sensore forza/coppia integrato nativamente al polso, di gestire con accuratezza la fase di lucidatura senza intaccare la superficie del cabinet.

 

ASSERVIMENTO MACCHINE

L’asservimento macchine è una tipica operazione candidata all’automazione: caratterizzata da ripetitività e scarsa ergonomia, può essere svolta con maggiore efficienza in chiave collaborativa, applicando il robot nelle fasi di carico e scarico e lasciando all’operatore la fase – più strategica e a maggior valore aggiunto – del controllo qualità e dell’impostazione del processo.

BWIndustrie è un’azienda francese che ha applicato un cobot UR16e nelle operazioni di asservimento delle sue macchine utensili, in particolare per la fase di sbavatura dei pezzi, sfruttando al massimo la straordinaria capacità di carico del cobot UR (la più alta della sua categoria di reach).

AVVITATURA

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Grazie alla precisione e omogeneità che sono in grado di erogare, i robot collaborativi UR sono particolarmente adatti per l’automazione di questa fase del processo, preservando qualità e coerenza dei prodotti riducendo il rischio di sovra-serraggio e garantendo sempre la tensione corretta. La ripetibilità di +/- 0,03 mm dei cobot UR è perfetta per l’automazione dei processi di manipolazione che richiedono precisione e rapidità. Una feature specifica per l’avvitatura è inoltre presente nel cobot UR3e il cui asse 6 offre la rotazione infinita. Combinata con l'esclusivo controllo della forza UR, è possibile attivare il robot collaborativo in avvitatura senza necessità di un costoso utensile aggiuntivo controllato a coppia.

Per RUPES, azienda italiana attiva nella produzione di utensili meccanici, la fase di serraggio di alcuni componenti era uno scoglio insormontabile. L’azienda intendeva infatti intraprendere la strada dell’automazione per arrivare ad un processo esente da difetti e costante nella sua qualità. Grazie all’introduzione del cobot UR5 RUPES è riuscita a standardizzare la qualità dei suoi prodotti eliminando errori e difetti dal processo.

 

ANALISI E TEST DI LABORATORIO

I robot collaborativi UR, grazie alla natura intrinsecamente sicura, sono particolarmente utili per automatizzare fasi di test in laboratorio e di analisi, operando a stretto contatto con gli operatori, in spazi limitati. Inoltre, in virtù della ripetibilità di +/- 0,03 mm sono in grado di erogare un’elevata precisione in tutte le applicazioni in cui vengono integrati. 

L’ospedale dell’Università di Copenhagen ha integrato con successo due robot collaborativi UR5 per automatizzare la gestione dei campioni di sangue e dei referti dei pazienti dell’ambulatorio prelievi. I robot gestiscono all’incirca 3.000 campioni al giorno, 7-8 provette al minuto, garantendo la consegna in meno di un’ora del 90% dei risultati, nonostante l’aumento di circa il 20% dei pazienti che si rivolgono alla struttura.

 

INCOLLAGGIO, EROGAZIONE E SALDATURA

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Un robot collaborativo aggiunge flessibilità, efficienza e produttività ai processi di incollaggio, erogazione e saldatura. Le dimensioni compatte, la flessibilità operativa e la semplicità di installazione consentono di spostare il robot sulle aree in c’è bisogno di un supporto queste applicazioni: una volta terminato il compito, il cobot potrà essere destinato ad altre mansioni e re-impiegato in altre aree di produzione.

Franke, leader mondiale nella produzione di lavelli per cucine, ha implementato con successo un robot collaborativo UR nell’erogazione delle colle necessarie all’assemblaggio dei suoi lavelli. Il cobot è in grado di gestire con precisione ed efficienza questa fase garantendo, non solo un maggiore ritmo produttivo, ma anche una sostanziale riduzione degli sprechi e una migliore gestione delle colle erogate

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I settori industriali che usano i cobot


I Cobot per il settore Mobile e attrezzature

I robot collaborativi portano considerevoli vantaggi al settore del mobile e delle attrezzature e migliorano la qualità del prodotto realizzato. I robot collaborativi Universal Robots offrono precisione e omogeneità, riducendo i margini d'errore. Il processo produttivo degli arredamenti è spesso ancora caratterizzato dal lavoro manuale. L’impiego flessibile di un robot collaborativo per realizzare singoli prodotti come i mobili è la chiave della competitività. La produzione e la distribuzione dei mobili e delle attrezzature sono faticose, noiose e fisicamente stressanti. Il robot collaborativo UR può gestire una serie di applicazioni per evitare carichi pesanti agli operatori. La robotica collaborativa garantisce maggiore uniformità ai prodotti. 

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore Mobile e attrezzature.

I Cobot per il settore Scienza e ricerca

I robot collaborativi UR sono utilizzati da tutte le comunità scientifiche e di ricerca come ausili nello sviluppo di soluzioni innovative e nella creazione di una base per la raccolta di informazioni e analisi obiettive. Le tecnologie robotiche sono diventate rilevanti come mai prima per il settore scientifico e della ricerca. Grazie al prezzo accessibile, alla sicurezza e alla semplicità di installazione e programmazione, i cobot Universal Robots sono presenti in diversi istituti di ricerca e università. I robot collaborativi Universal Robots aiutano il personale e i ricercatori monotoni o in ambienti ostili, riducendo sforzi e attività ripetitive. L'80% delle migliaia di cobot UR in tutto il mondo opera accanto al personale senza protezioni di sicurezza (dopo una efficace valutazione dei rischi). Il sistema di sicurezza dei robot UR è approvato e certificato dalla TÜV (Associazione Tedesca di Controllo Tecnico).

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore scientifico e della ricerca

I Cobot per il settore Elettronica

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Un settore complesso e che richiede una precisione estrema nella gestione dei componenti e delle operazioni. Con i cobot UR è possibile regolare, montare e serrare elementi su schede PCB con una ripetibilità di +/- 0,03 mm. Grazie alla flessibilità operativa ed alla semplicità di integrazione è possibile allestire rapidamente le linee di produzione di nuovi prodotti con un impiego rapido e flessibile dei cobot UR. Per tutte le fasi, dalla progettazione all’applicazione, installazione, produzione, utilizzo e manutenzione, il settore tecnologico ha bisogno di adattarsi rapidamente a condizioni mutevoli. I robot collaborativi Universal Robots sono leggeri, a ingombro ridotto e facili da re-impiegare su più applicazioni senza modificare il layout di produzione.

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore elettronica.

I Cobot per il settore Chimico – Farmaceutico

Il chimico farmaceutico è uno dei settori che deve rispettare i più alti e stringenti standard di sicurezza dell’industria. I cobot UR sono una soluzione vincente non solo perché garantiscono efficienza e produttività in ogni fase che caratterizza il settore, ma – in virtù della possibilità di operare in cleanroom – anche perché sono in grado di assicurare qualità e sicurezza, abbattendo possibili rischi di contaminazione.  

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore chimico - farmaceutico.

I Cobot per il Settore Alimentare

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Anche il settore alimentare deve attenersi a standard scrupolosi e offrire ai consumatori garanzia di qualità e sicurezza del prodotto. I robot industriali collaborativi UR sono perfetti per le applicazioni in ambito alimentare. Lungo tutta la catena del valore - produzione, lavorazione e distribuzione - i cobot possono costituire un notevole vantaggio per numerose aree applicative. Il rivestimento esterno dei robot collaborativo è appositamente realizzato per ridurre il rischio di accumuli di polvere e residui. I nostri cobot possono liberare la forza lavoro dalle attività più noiose e ripetitive, evitando agli operatori di lavorare in alcuni ambienti logoranti tipici della produzione alimentare, come quelli caratterizzati da intenso calore o freddo. 

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore alimentare.

I Cobot per il settore Metallurgico
Il metallurgico è un comparto caratterizzato da lavorazioni che richiedono precisione ed efficienza, sia su lotti corti che lunghi, con alti tassi di ripetitività in alcune fasi delle lavorazione.
Si tratta di un settore in cui l’ampia gamma delle applicazioni richieste rende più necessario che altrove dotarsi di una soluzione flessibile e facilmente reimpiegabile. 

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore metallurgico.

I Cobot per il settore Automotive e terzisti

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Primo fra i settori ad aver introdotto l’automazione, vero e proprio apripista dei processi di robotizzazione. Ormai non c’è fase del processo produttivo dell’automotive che non includa l’utilizzo di una macchina. È anche uno dei settori che maggiormente fronteggia le richieste e le evoluzioni del mercato, in particolar modo il passaggio dalla mass production alla mass customization. L’automotive è quindi l’ambito elettivo di applicazione dei cobot, strumenti in grado di assicurare flessibilità delle lavorazioni e quindi un rapido riattrezzaggio delle linee di produzione.

Scopri le storie di successo dei cobot per l'Automotive.

Settore plastiche e prodotti a base di polimeri

Le lavorazioni del settore sono caratterizzate da lavorazioni spesso insalubri e con tempi assai contingentati dovuti alle diverse temperature di lavorazione dei materiali. Si tratta di un settore industriale in cui precisione ed efficienza dei cobot possono davvero fare la differenza nelle fasi produttive. 

Scopri le storie di successo dei cobot per il settore plastico.

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Se vuoi leggi anche il nostro articolo dedicato ai settori che utilizzano i cobot in azienda.

Principali modelli e caratteristiche dei Cobot

 

e-Series

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La gamma cobot più potente sul mercato. Quattro modelli di robot collaborativi caratterizzati da payload e sbraccio progressivi (3,5,10 e 16 kg per 500, 850, 900 e 1300 mm) che permettono un’integrazione rapida e semplice e una flessibilità integrativa senza eguali. Dotati di una ripetibilità di +/- 0,05 mm i cobot della e-Series incrementano qualità dei prodotti ed efficienza delle lavorazioni offrendo alle imprese uno dei periodi di recupero dell’investimento più rapidi del settore.

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UR3e

Il robot collaborativo perfetto per le operazioni da banco. Dotato dell’infinite spin al polso è perfetto per automatizzare operazioni che richiedono precisione e ripetibilità. Perfetto per avvitatura, serraggio e applicazioni di piccolo assemblaggio. Scopri di più su UR3e.
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UR5e

Il primo nato nella famiglia collaborativa di Universal Robots. Un robot flessibile e compatto, adatto all’automazione di attività caratterizzate da payload fino a 5kg, può essere utilizzato in qualsiasi settore e applicazione industriale. Scopri di più su UR5e
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UR10e

UR10e è il cobot UR che presenta lo sbraccio maggiore (1300 mm), ed è perfetto per l’automazione di applicazioni come pallettizzazione, packaging e machine tending, laddove l’area di lavoro si presenta ampia. Scopri di più su UR10e

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UR16e

Il cobot più potente e preciso del mercato: 16 kg di payload a pieno sbraccio e alla massima velocità con una ripetibilità di +/- 0,05 mm. Lo strumento perfetto per l’automazione di applicazioni pesanti (come pallettizing, pick&place, machine tending, packaging con imballaggi voluminosi). Il cobot che ha alzato l’asticella delle possibilità di automazione collaborativa. Scopri di più su UR16e